L'Abruzzo in Cucina: il Parrozzo

"E' tante 'bbone stu parrozze nove che pare na pazzie de San Ciattè", scriveva Gabriele D'Annunzio dopo aver assaggiato il dolce tipico abruzzese.   Il Parrozzo nasce dalla tradizione contadina abruzzese. Nel passato i contadini preparavano il cosiddetto Pane Rozzo, una pagnotta di forma semisferica, fatta di granturco e cotta al forno a legna. Intorno al 1920 Luigi D'Amico, proprietario della ditta omonima, allora all'angolo tra Corso Manthoné e Piazza Garibaldi, decise di rirpodurre il Pane Rozzo in forma dolciaria. E' così che nacque il Parrozzo: D'Amico utilizzò le uova per riproporre il colore giallo della mollica e una copertura di cioccolato per riprodurre le parti bruciacchiate dalla cottura nel forno a legna, e ovviamente mantenne la forma semisferica dell'originale. Luigi D'Amico era molto amico del poeta Gabriele D'Annunzio, e mantenne con lui un rapporto epistolare dopo il suo spostamento a Gardone di Riviera. D'Annunzio infatti fu[...]

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I Borghi: Serramonacesca

Un itinerario unico per conoscere la storia, l'arte e la natura in Abruzzo, alle porte del Parco Nazionale della Majella. Seguiteci! Il suggestivo borgo di Serramonacesca sorge a 280 mt s.l.m., nella parte settentrionale della Majella, poco distante dalle sorgenti del Fiume Alento. Il significato del nome, facilmente intuibile, è "serra dei monaci".Ad appena 2 km dal centro storico infatti sorge l'Abbazia benedettina di San Liberatore a Majella, una delle maggiori chiese medievali della regione. E' lei infatti a riempire la scena con la sua maestosità: esternamente si presenta con una facciata bianca affiancata da un alto campanile a pianta quadrata, databile al primo trentennio del XII secolo. All'interno della chiesa potete ammirare parte del pavimento a mosaico e alcuni brani di affreschi, tutto risalente al XIII secolo. Secondo alcuni sembra fosse esistente già nel VIII secolo. Recuperata dal degrado nel 1967, attualmente è una[...]

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Gli Eremi: San Bartolomeo in Legio

 Un breve sentiero, un panorama mozzafiato e un passaggio scavato nella roccia vi portano al suggestivo eremo di San Bartolomeo. Partiamo subito, il sentiero è breve, in 30/40 minuti arrivate a destinazione: attraversate un piccolo boschetto e in prossimità di un crocifisso in ferro, svoltate a sinistra e, atraverso una strada sterrata, arrivate sul bordo del vallone. Da qui la vista è mozzafiato, il sentiero diventa più ripido ma facilmente percorribile. Si incontra una seconda croce, si procede su un sentiero che sfocia in una sporgenza a picco sul sottostante torrente. Fermatevi a fare foto e ad ascoltare il suono dell'acqua. Dopo una breve sosta ristoratrice, affrontate l'ultimo tratto che vi porta a una suggestiva scalinata scavata nella roccia. Ed eccovi arrivati sulla terrazza che precede l'ingresso dell'Eremo. Anteriore all'XI secolo, la costruzione, completamente scavata nella roccia, fu restaurata da Pietro dal Morrone (papa Celestino V),[...]

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I Borghi: Silvi Alta

Se volete immergervi nell'antichità dei borghi abruzzesi mentre guardate il mare da lontano, affacciati ad una terrazza, non potete non visitare Silvi Alta. Silvi, cittadina della provincia di Teramo ma raggiungibile da Pescara in meno di mezz'ora, è divisa in due piccoli nuclei: la parte moderna di Silvi Marina che si sviluppa lungo il litorale adriatico; e il centro storico, Silvi Alta o Silvi Paese, a 250 metri s.l.m. da cui si gode una vista mozzafiato sul mare Adriatico. Se amate i piccoli borghi e l'antichità, oggi vi accompagnamo nel centro storico di Silvi, inconfondibile borgo medievale la cui cinta muraria è visibile da lontano, mentre si percorre la strada per raggiungere il paese. Appena arrivati a destinazione, incontrerete sulla sinistra la Cattedrale di San Salvatore, situata in Piazza della Porta, che prende il nome dal Santo Protettore della cittadina. La struttura risale al XII secolo. Si compone di una facciata in laterizio[...]

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L'Abruzzo in Cucina: gli Arrosticini

Un detto abruzzese dice 'Dove ci magne ddu', ci magne pure tre' (dove ci mangiano in due, ci mangiano anche in tre): in Abruzzo mangiare significa condividere il buon cibo stando in compagnia. Simbolo di questo non può che essere l'Arrosticino! Quale miglior modo di passare del tempo in compagnia e far rivivere ogni volta la tradizione pastorale. La loro origine infatti risale ai primi decenni del '900, quando i pastori impararono a cuocerli durante la transumanza. Gli arrosticini sono spiedini di carne di pecora, perlopiù fatti a mano con carne abruzzese, cotti su un bracere, detto "fornacella". Ad accompagnarli non possono mancare le bruschette con olio extravergine di oliva e del buon Montepulciano d'Abruzzo. In dialetto abruzzese provate ad ordinare "rustell", "arostell" o "cippitill". Non resta che augurarvi Buon Appetito!  

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Eremi: Sant'Onofrio a Serramonacesca

Prosegue il nostro viaggio a Serramonacesca, oggi vi portiamo a visitare un altro simbolo del piccolo borgo. Dopo aver visitato l'Abbazia, castel Menardo e il corso del Fiume Alento con le sue tombe rupestri, vi portiamo a visitare un altro simbolo del piccolo borgo. Poco distante dal centro abitato, attraversando un ripido ma breve sentiero, sorge l'Eremo di Sant'Onofrio, una struttura in pietra costruita tra l'XI ed il XIV secolo dai monaci benedettini dell'Abbazia di San Liberatore a Majella sotto una cavità rocciosa, alla sommità del Vallone di Sant'Onofrio. La struttura venne utilizzata dagli stessi monaci come luogo di ritiro.Nel 1948 i fedeli apportarono dei miglioramenti alla struttura: il tetto della chiesa fu rialzato, la parte frontale e metà della facciata laterale vennero sistemate. La facciata è molto semplice, fatta di pietre regolari e con una piccola porta in legno. Entrando ci si immerge nell'atmosfera tipica[...]

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Pescara: piccola guida per soste brevi

Siete a Pescara di passaggio e avete del tempo libero per girare la città? Vi proponiamo la nostra guida per non perdere i maggiori simboli della città D'Annunziana. Parzialmente ricostruita dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, Pescara è una città moderna ma che ha conservato la sua storia nei vicoli di Pescara Vecchia, zona che ha dato i natali a due simboli della cultura italiana: il poeta Vate Gabriele D'Annunzio e Ennio Flaiano, sceneggiatore per i film di Federico Fellini.  Raggiungibile dal nord e dal sud Italia in treno o in pullman, Pescara è anche sede dell’Aeroporto Internazionale d’Abruzzo, che porta in città turisti da numerose città europee. E ora scoprite con noi i simboli della città che sorge a due passi dal mare e a soltanto mezz'ora dalla montagna: Ponte del Mare Il più grande ponte ciclo-pedonale italiano ed uno dei maggiori[...]

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Benvenuti a Pescara

Siete appena arrivati a Pescara, un po' stanchi dopo il viaggio ma non volete rimanere in camera, vi va di rilassarvi facendo una prima passeggiata per le strade della città.  Sicuramente potete chiedere in Reception, dove il nostro Team è lieto di consigliarvi i luoghi da visitare nella zona circostante. Visto però che state leggendo questo Blog, perché non arrivare preparati in modo da non perdere neanche un minuto ed immergervi subito nella vita di Pescara? A 300 metri dall'Hotel Regent arriverete, percorrendo il percorso pedonale, il Porto Turistico Marina di Pescara dove, immersi in un'atmosfera rilassante di fronte al mare, troverete negozi, bar e ristoranti, aree attrezzate, un club nautico. Il Porto è inoltre sede di numerosi eventi durante tutto l'anno. Subito dopo il Porto, proseguendo verso il centro di Pescara, ammirerete il Ponte del Mare, che potrete attraversare a piedi o in[...]

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Pescara Vecchia: storia, cultura e divertimento

Ce n'è per tutti i gusti in Via delle Caserme e Corso Manthoné: il giorno lo dedichiamo a un po' di sana cultura e la sera ci lasciamo andare a dell'altrettanto sano divertimento! I bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale hanno lasciato una grande ferita nella città, ma Pescara Vecchia rimane un gioiellino della storia del '900 e oggi anche del divertimento notturno. Attraverso poche righe, vi faremo passeggiare per le vie di Pescara Vecchia: Vi trovate su Viale Marconi, all'inizio di Piazza Unione, dove incontrate il busto di Ennio Flaiano, giornalista, scrittore, critico cinematografico ma soprattutto sceneggiatore per i maggiori film di Federico Fellini. Nato a Pescara all'inizio del '900, è stato un po' oscurato dall'immagine del Poeta Vate Gabriele D'annunzio, ma è stato altrettanto grande. Girandovi di spalle al monumento, verso il Ponte Risorgimento, potrete scorgere l'arte di un altro grande di Pescara, Andrea Cascella,[...]

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Borghi: San Vito Chietino

Partiamo alla scoperta del paese che racchiude in sé la magia del piccolo borgo sul mare.  Costruito su uno sperone roccioso che guarda il mare, il paesino di San Vito sorge in provincia di Chieti. Oltre al panorama mozzafiato sul mare Adriatico, dall'alto della città vecchia si possono ammirare scorci sul Parco Nazionale della Majella. Nel centro storico, a 120 metri s.l.m., è possibile fermarsi ad osservare il meraviglioso paesaggio: percorrendo Corso Trento e Trieste, si giunge alla Chiesa di San Francesco, dietro la quale si apre il Belvedere Guglielmo Marconi, con le sue panchine rivolte verso il panorama.Su Corso Matteotti si trova l'importante chiesa parrocchiale dell’Immacolata Concezione, del XIX secolo, con facciata e scalinata in travertino. Al suo interno sono conservate delle opere di oreficeria del XV secolo. Ma le costruzioni più importanti che troverete a San Vito sono senz'altro i Trabocchi, simbolo della costa adriatica che[...]

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La leggenda della dea Maja e del Gigante

Numerose sono le leggende che legano la Majella, massiccio montuoso dell'Appennino centrale in Abruzzo, alla dea Maja. Vi raccontiamo quella di Maja e del Gigante (la Majella e il Gran Sasso), una commovente fiaba scritta in versi dal poeta aquilano Mario Lolli. La fiaba racconta di Maja, la maggiore e la più bella delle Plejadi, le sette mitologiche ninfe figlie di Atlante e Pleione. Suo figlio Ermes, nato dall'amore con Zeus, chiamato “Il Gigante” per la sua corporatura, fu gravemente ferito nella battaglia di Flegra. La madre, per cercare di salvare l'adorato Ermes, si rivolse ad un oracolo. L'oracolo predisse: "Tuo figlio potrà salvarsi solo se sarà curato con un'erba miracolosa, che nasce al di là del mare, su una montagna altissima, ai piedi di un Grande Sasso".Con una zattera attraversò il mare e riuscì ad approdare nei pressi del porto dell’antica città di Ortona - “Orton”- dopo un tragico[...]

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In Escursione sulla Valle del Tirino

Entriamo nel cuore verde dell'Abruzzo e immergiamoci nelle acque del fiume che vi scorre. Compresa nei comuni di Bussi sul Tirino, Capestrano e Ofena, nelle province di Pescara e L'Aquila, la Valle del Tirino si trova a 350 m s.l.m. all'interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga ed è percorsa dall'omonimo fiume, il Tirino. Il Fiume Tirino. Il Tirino nasce da tre sorgenti di bassa quota: il Lago, Presciano e Capo d’ Acqua, con la quota più elevata a 373 m s.l.m. E il nome Tirino significa proprio "triplice sorgente", dal greco "Tritano". Mentre Capestrano, comune che comprende il Tirino, deriverebbe dal nome "Caput trium amnium” ossia a capo delle tre sorgenti. Il corso d'acqua conserva una temperatura di 11°C durante tutto l'anno. Se decidete di andare in escursione alla Valle del Tirino non potete rinunciare ad immergervi e, tenendola tra le mani, assaggiare la sua acqua limpida e fresca. Il fiume, grazie alla penetrazione[...]

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I Castelli: Rocca Calascio

Lo sapete dove sono state girate alcune scene del Film Ladyhawke con Michelle Pfeiffer? Proprio per i sentieri di Rocca Calascio, un piccolo borgo, in provincia de L'Aquila. Percorrendo quelle stesse strade penserete quasi di essere in una scena del film e di camminare a fianco di uno dei personaggi. Il paesaggio infatti è davvero suggestivo. Si arriva al castello passando per le stradine del paese. Salendo si incontrano piccoli ristorantini con tante tipicità abruzzesi, vi consiglio di fermarvi per una pausa pranzo, del resto dopo l'escursione al castello bisogna pur rifocillarsi. Prima di arrivare al castello, incontrate la chiesa di Santa Maria della Pietà, un piccolo tempietto di forma ottagonale eretto tra il XVI e il XVII secolo, oggi meta di molti fedeli. Siete quasi arrivati al castello, lo potete ammirare già dal basso mentre percorrete i sentieri un po' ripidi ma che offrono una vista spettacolare. Il castello si[...]

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Come raggiungerci

Dall'aeroporto: 1. - prendi l'autobus (linea 38) dall'aeroporto fino alla stazione degli autobus (biglietto € 1,50 sull'autobus o € 1,20 in edicola) (ultima corsa giorni feriali 23.30)(ultima corsa giorni festivi 22.00) Clicca qui per Orari bus 38 - prendi l'autobus n.10 dalla stazione e scenderai di fronte all'Hotel Regentt*** (Clicca qui per Orari bus 10)- l'ultima corsa del 10 è alle 20.10, in alternativa puoi prendere un taxi che parte dalla stazione dei treni (circa € 10,00) 2. Bus & Fly fino alle 23.30 L'autobus si ferma in Via Conte di Ruvo, per arrivare in hotel potrai percorrere a piedi 1,4 chilometri. Per ulteriori informazioni chiedi in aeroporto Inoltre potrai trovare il servizio taxi davanti all'aeroporto ( € 20,00 a corsa) Dalla stazione dei treni: - prendi l'autobus n.10 dalla stazione e scenderai di fronte all'Hotel Regentt***- l'ultima corsa del 10 è alle 20.10, in alternativa[...]

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